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Nuovo motore Ducati senza Desmo: innovazione, differenze e vantaggi

Ducati presenta il nuovo motore V2: la costante evoluzione tecnica alla ricerca della perfezione

ADDIO DESMO, BENTORNATE MOLLE

Distribution of valves with springs 
Nel 1954 l’Ing. Fabio Taglioni entra in DUCATI e introduce quella che fino ai giorni nostri sarà una delle caratteristiche principali di tutti i motori Ducati: la distribuzione DESMODROMICA. Questo tipo di distribuzione permette principalmente di ottenere motori con prestazioni elevate grazie all’elevato numero di giri raggiungibili eliminando le molle delle valvole. (Chi volesse approfondire l’argomento sulla distribuzione desmodromica può leggere l’articolo dedicato a questo tema direttamente sul blog di questo sito).

Passati poco meno di 70 anni DUCATI decide sul suo nuovo motore V4 Granturismo di abbandonare il «Desmo». Questo nuovo motore di 1.158 cc che eroga ben 170 CV equipaggia le nuove Multistrada V4 e la nuova Diavel V4. 

La vera rivoluzione avverrà nel 2025 quando anche il motore V2 Ducati perde la distribuzione Desmo. Dal lontano 1954 ci sono stati molti progressi nello sviluppo di nuovi materiali, nei sistemi di distribuzione e nella metallurgia così da rendere minimale la differenza prestazionale tra la distribuzione classica a molle rispetto a quella desmodromica.

Il nuovo motore V2 di Ducati si traduce in intervalli di MANUTENZIONE molto più lunghi e meno costosi. Minori COSTI DI PRODUZIONE rispetto al complicato Desmo. Minor PESO rispetto al vecchio motore, maggior COMPATTEZZA. RAZIONALIZZAZIONE della gamma per uso turistico e stradale. Anche l’EROGAZIONE risulta più dolce e sfruttabile. La POTENZA del novo motore a fasatura variabile IVT ha guadagnato qualche cavallo. Per finire le nuove norme antiinquinamento vedono col nuovo V2 una più facile applicazione.
New-Ducati-Engine-photo 

Tutti i Ducatisti puri non accettano di buon grado questa trasformazione storica ma vanno fatte alcune considerazioni in merito.

In questi anni mi è capitato spesso di scoprire come solo una piccola parte di motociclisti e di Ducatisti sappiano effettivamente cosa sia il motore DESMO. Sicuramente esso rappresenta una ICONA del marchio DUCATI come la disposizione dei cilindri a V di 90°. L’ICONA DESMO è poco percepibile dal motociclista poco interessato all’aspetto ingegneristico del motore; Il DESMO c’è ma non si vede, forse pochi riescono a sentirlo durante la guida. Ecco perché DUCATI valutando i pro e contro della sua sostituzione ha optato per la soluzione più razionale. Una Ducati si riconosce dalla qualità, dal suo prestigio e dalle sue prestazioni, il DESMO resta solo sui modelli prettamente SuperSportivi con il motore V4 come la PANIGALE e STREETFIGHTER e sulle SCRAMBLER 800 Desmo2.

Il DESMO dunque è stato sicuramente un’ICONA dei motori Ducati ma certo non visibile come il motore BOXER per BMW, o quello della MOTO GUZZI con cilindri a 90° trasversali. Pensate se anche la serie GS  o tutta la gamma R dovessero cambiare il Boxer per un bicilindrico parallelo frontemarcia; questo cambiamento genererebbe la perdita di un’ICONA.

Per DUCATI resta il motore con i cilindri a L e la MAGIA riservata a pochi marchi motoristici!

Con o senza DESMO vi invitiamo a vivere questa magia sulle strade di un’altra ICONA del mediterraneo: «DUCATI EXPERIENCE IN MALLORCA» con MMR22.